|
Orari dei voli Aeroporto di Pisa 
Tratte Aeroporto di Pisa 
Compagnie aeree che volano su Pisa
Piantina dell'Aeroporto
Notizie e articoli sull'aeroporto di Pisa
Piantina Parcheggi
Costo del parcheggio
Il volo Pisa New York
Shopping in Aeroporto
Numeri utili aeroporto Pisa
Noleggio auto
Assistenza ai diversamente abili
Deposito bagagli
Hotel a Pisa
Pensioni a Pisa
Mappa di Pisa
Muoversi a Pisa
Trasporto liquidi nei bagagli a mano

Scrivici |
Breve storia di Pisa
Incerta è l’origine di Pisa.
Esistono tesi di una sua origine ligure e di una greca. Insediamento etrusco e
successivamente colonia romana, Pisa fece parte del regno longobardo,
dell’impero carolingio e del regno d’Italia. Il Medioevo coincide con il periodo
di massima fioritura economica, politica ed artistica, di cui restano vive
testimonianze, nella forma urbis del centro storico, nei numerosi edifici
religiosi e civili, nelle piazze, nei tipici vicoli stretti che corrono
perpendicolari all’Arno, la grande via di comunicazione che per secoli ha
brulicato di vita, con i suoi numerosi scali cittadini. Infatti, mentre non
restano tracce tangibili dell’insediamento alto medievale, di cui peraltro gli
studiosi hanno ricostruito l’estensione, rimangono ampi tratti delle mura
comunali, costruite a partire dal 1154-1155 e concluse intorno alla metà del XIV
secolo, che dopo aver difeso l’abitato dagli attacchi nemici, per secoli hanno
separato la città dalla campagna, ed oggi sono un documento attraverso cui
ripercorrere le alterne vicende della storia pisana.
Da sempre città di foce, sorta in ambiente lagunare, la rinascita di Pisa non
avviene intorno all’antico nucleo romano ma al fiume che l’attraversa: nella
zona nord-est dell’Arno si sviluppa l’abitato di Forisportam e sulla riva
sinistra quello di Chinzica, che insieme a Mezzo e Ponte formano i quartieri
medievali.
Dall’XI secolo Pisa, importante base navale già in epoca romana, intensifica i
commerci nel Mediterraneo riportando con la sua flotta numerose vittorie su
città e navi musulmane: a Reggio Calabria nel 1005, in Sardegna nel 1015 e nel
1016, a Bona in Africa nel 1034, a Palermo nel 1063, ad Al-Mahd—ya nel 1087. Le
crociate, poi, sono l’occasione per estendere i traffici commerciali nel
Mediterraneo orientale e ben presto lungo le coste africane sorgono colonie
pisane fornite di grandi magazzini e fondachi, abitazioni e chiese.
Tra i primi comuni sorti in Italia, nel 1092 Pisa vede la sua diocesi
trasformarsi in arcivescovado con giurisdizione metropolitana sulla Corsica e
sulla Sardegna e l’arcivescovo Daiberto eletto primo patriarca latino di
Gerusalemme.
Orientata verso una politica filoimperiale, Pisa è l’unica città ghibellina in
Toscana a sostenere apertamente la politica dei sovrani svevi, trovandosi spesso
in contrasto con il papato, tanto da meritarsi la scomunica nel 1241, per aver
catturato e consegnato a Federico II alcuni alti prelati diretti ad un concilio
a Roma.
Il lento declino della città è segnato dalla sconfitta inflitta dalla rivale
Genova nella battaglia navale presso le secche della Meloria, nel 1284, in
seguito alla quale circa diecimila uomini furono condotti nelle prigioni
genovesi, mettendo in ginocchio l’economia pisana. Dopo un breve periodo di
ripresa politica ed economica, riaccesa dalla scesa in Italia dell’imperatore
Arrigo VII (1310-1313), negli anni successivi avviene la perdita della Sardegna,
con grave danno per le finanze del comune; intanto, anche sul piano politico
alle antiche istituzioni comunali si succedono nuovi governi signorili, malgrado
perduri il forte attaccamento agli ordinamenti del comune garanti di una
maggiore libertà, spesso insanguinata da cruenti lotte di fazione. Dopo il breve
dominio sulla rivale Lucca (1341-1368) nel 1406 Pisa sarà conquistata da
Firenze, iniziando un lungo periodo di profonda crisi che terminerà solo con
l’ascesa politica dei Medici.
Dalla seconda metà del Cinquecento si ebbe una ripresa caratterizzata dallo
sviluppo dell’Università e dall’istituzione dell’Ordine dei Cavalieri di Santo
Stefano, destinato alla lotta per mare contro i Turchi. La città visse la sua
vita tranquilla all’ombra del potere dei Medici. Nel 1848 i volontari del
battaglione universitario presero parte alla prima fase della guerra contro
l’Austria, distinguendosi nella gloriosa battaglia di Curtatone. Pisa ottenne
l’annessione al Regno di Sardegna, base del Regno d’Italia proclamato nel 1861.
La seconda guerra mondiale portò lutti e distruzioni. Gli aerei alleati
bombardarono a tappeto la città, specialmente il 31 agosto 1943, e nell’estate
dell’anno successivo Pisa visse la triste esperienza di essere tagliata in due
dal fronte bellico.
La ricostruzione fu rapida, anche se i suoi modi suscitarono varie critiche.
|